Vivere Rovigo

VIVERE ROVIGO E LA PROVINCIA
Alcune cose da fare nel tempo libero, dove alloggiare, cosa e come visitare Rovigo, la città capoluogo, e la sua Provincia.

Rovigo da vedere

Capoluogo del Polesine, Rovigo oggi rappresenta una bella e tranquilla cittadina veneta, con un centro storico pedonalizzato che si snoda intorno ad un sistema di tre piazze, su cui si affacciano palazzi antichi, biblioteche, il teatro, ristoranti e osterie tipiche, chiese e musei che conservano opere d’arte di pregio, palazzo Roverella e palazzo Roncale che ospitano interessanti mostre temporanee.

Cosa vedere
Rovigo è lo storico capoluogo del Polesine, territorio che funge da “cerniera” tra Veneto ed Emilia-Romagna ed è racchiuso tra i due principali fiumi italiani, il Po e l’Adige: un territorio che è da sempre crocevia di popoli e culture e la cui storia, complessa e affascinante, si rispecchia anche nei palazzi, nelle strade, nelle piazze di una città come Rovigo.

Nel passato, gli eruditi facevano derivare il suo nome dal greco rhodon, cioè da “rosa”, ed ecco perché nel Cinquecento il grande Ludovico Ariosto, nell’Orlando furioso, poteva evocare Rovigo come “la terra il cui produr di rose / le dié piacevol nome in greche voci”.

Le principali testimonianze architettoniche consentono di richiamare ancora oggi la lunga storia di una città sorta originariamente come feudo vescovile durante il periodo medievale. In particolare, quali testimonianze della prima fase della storia di Rovigo, spiccano la Torre Donà, diventata simbolo della città, e la Torre Grimani, detta Torre Mozza, traccia ulteriore di quello che doveva essere il castello medievale eretto dal vescovo di Adria nel 920.

Tra le antiche porte di Rovigo, invece, la meglio conservata è la quattrocentesca Porta di San Bortolo, con la sua merlatura ghibellina praticamente intatta, tuttora mette in comunicazione il centro con il quartiere meridionale di san Bartolomeo (San Bortolo).

Nel centro cittadino, entrando nella zona delle piazze e del caratteristico passeggio sotto i portici, ritroveremo poi ben rappresentate l’influenza della cultura veneziana e quella della cultura estense, poiché per secoli Venezia e Ferrara si sono combattute per il dominio sul territorio polesano, contribuendo entrambe alla formazione del nucleo urbano: la presenza della Repubblica Serenissima è evidenziata, ad esempio, dal signorile Palazzo Roncale, edificato a metà del Cinquecento sulla base di un progetto di Michele San Micheli, mentre un altro edificio nobiliare, Palazzo Roverella, è l’emblema dell’architettura ferrarese in città, certamente non estranea alle innovative concezioni di Biagio Rossetti.


Proprio quest’ultimo edificio, recentemente restaurato, è sede della prestigiosa pinacoteca dell’Accademia dei Concordi: l’esposizione permanente ospita una collezione di opere d’arte, dal Quattrocento al Settecento, con i nomi di alcuni tra i più grandi maestri della pittura veneta da Giovanni Bellini a Giambattista Tiepolo. L’Accademia dei Concordi, fondata nel 1580, è il più antico istituto culturale della città e ancora oggi prosegue la propria attività.


Tra i palazzi nobiliari, è senz’altro da ricordare il settecentesco Palazzo Angeli, attualmente sede universitaria e luogo particolarmente significativo per la storia cittadina: da qui – per esempio – si affacciò nel 1867 Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi, suggellando con le sue parole il ricongiungimento di Rovigo al Regno d’Italia, di pochi mesi prima.


Un vero e proprio gioiello del centro di Rovigo è il Teatro Sociale, struttura inaugurata nel 1819, che da allora in avanti, nel corso di duecento anni, ha visto passare sulla scena moltissime figure di primo piano per la storia della musica e della cultura e oggi è compresa tra i teatri lirici di tradizione. Non va inoltre dimenticato che Rovigo è sede del Conservatorio di musica “Francesco Venezze”.


Notevole è il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, meglio conosciuto come la Rotonda per la sua forma ottagonale, affiancato dal campanile del Longhena. Realizzata a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, la Rotonda ha un aspetto esterno semplice e lineare, mentre l’interno è più sfarzoso e conserva, tra le altre cose, una serie di statue e preziosi dipinti veneti del Seicento. Poco lontano si trova il Duomo, più volte ampliato e riedificato.


Per approfondire la storia più antica del territorio polesano, appare infine necessaria una visita al Museo dei Grandi Fiumi: allestito nelle sale dell’ex Monastero Olivetano di San Bartolomeo, il percorso museale ci accompagna in un lungo e affascinante viaggio che – tra reperti, ricostruzioni e integrazioni multimediali – si snoda dall’età del Bronzo fino gli albori dell’epoca moderna.


Rovigo da vivere

Attività sportive inclusive da fare a Rovigo e provincia. Associazioni che agevolano l’inserimento degli studenti stranieri in città. Al cinema con le rassegne di film in lingua originale. Mostre e luoghi interessanti da scoprire a Rovigo e nei suoi dintorni.

Per conoscere e vivere Rovigo è possibile visitare le mostre internazionali in programmazione, andare alla scoperta degli splendidi paesaggi fluviali che delimitano la Provincia, o praticare sport in una delle strutture convenzionate, andare al cinema.

Consulta i seguenti siti per maggiori informazioni sugli eventi a Rovigo e dintorni.

LINK UTILI:
Veneto www.veneto.eu/EN/Rovigo/
Rovigo Infocittà www.rovigoinfocitta.it
Pattinodromo delle Rose www.skatingclubrovigo.it/web/pattinodromo-delle-rose/
Cinema Notorious www.notoriouscinemas.it/rovigo/

Scopri il progetto Rovigo920

Il video Rovigo920 è frutto del progetto finanziato dal GAL Polesine Adige, attraverso il progetto di cooperazione transnazionale HE-ART (Rural Art), con beneficiario il Comune di Rovigo. Le finalità del progetto sono la promozione dell’arte in tutte le sue forme e la valorizzazione dell’importante patrimonio artistico presente sul territorio attraverso iniziative promozionali e interventi strutturali.

Rovigo920 si prefigge la riscoperta e il racconto delle vicende di Rovigo, stimolando la curiosità verso i luoghi ripercorrendo le tappe fondamentali del suo sviluppo e dell’evoluzione della sua comunità.

Rovigo920 persegue l’obiettivo di incrementare l’interesse turistico del territorio di Rovigo, attraverso eventi culturali ed iniziative a partire dalla celebrazione del compleanno numero 1100 della città celebrato nel 2020. La prima traccia documentata di Rovigo, infatti, è da ricondurre al 920 quando attraverso una Bolla, Papa Giovanni X autorizzò il vescovo Paolo Cattaneo, all’epoca signore di quelle terre, a costruire una fortificazione per difendere la sua chiesa.

LINK UTILI:
www.rovigo920.it